IL CENTRO STORICO DI AULETTA (Auletta)

La cui bellezza ha affascinato vari architetti, non ultimo l’architetto Massimo Martini di Roma.
Il terremoto dell’80 lo ha in parte distrutto, anche se buona parte sara’recuperato, ma bisogna ricordare che storicamente fino ad allora rappresentava un punto molto importante di Auletta.
Ci si accede attraverso tre Porte: Porta Fiume, Porta Castello e Porta Rivellino, all’interno vi si trovano diverse piazze: Raffaele Giallorenzi, intitolata in onore di un partigiano morto durante la guerra, ed era dei commercianti di allora; piazza Santi Quaranta, dalla quale si diramano anguste stradine e scalette che attraversano il centro storico in lungo e in largo; piazza Campitello, che ha da un lato il Castello e dall’altro la chiesa Santa Maria delle Grazie, e che nel periodo estivo si trasforma in teatro, cinema, punto di culto e di degustazioni all’aperto; piazza Mari, dove c’è l’ingresso di casa Mari, che ospito’ Giuseppe Garibaldi durante il suo viaggio verso Napoli.
Oltre alle piazze si possono ammirare i palazzi gentilizi delle famiglie:Carusi, De Maffutis, D’Amato, Mari, Fallace, Caggiano; e poi le Vie: Vico Soldovieri, Via Cupole, Via Gerardo D’amato, Via Luca Beatrice, Via Casella e i Vicoli: Vico chiesa vecchia, Vico Carlo Rota, e i Portali: Opromolla, Gerardo D’Amato,( poeta umanista di Auletta, al quale fu intitolata la Via, il quale seppe comunicare ai giovani che frequentavano il suo studio il suo sapere), Caggiano e Langone.Possiamo ancora ammirare un vecchio forno, che l’architetto Martini vuole recuperare come punto monumentale storico.




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