Chiesa di Santa Maria Maggiore (Sant'Arsenio)

Le sue origini risalgono all’XI secolo ma è stata più volte ricostruita nel corso della storia. Fu demolita nel 1741 e ricostruita completamente nel 1971.La moderna chiesa non ricalca quella originaria. Essa presenta una pianta rettangolare con abside
semicircolare.
La facciata accoglie un sagrato semicircolare, coperto con tegole e sorretto da quattro pilastri, al quale si accede tramite alcuni scalini. Sulla facciata vi sono cantonali in pietra bianca squadrata e nel suo centro, al di sopra del portico, un finestrone ottagonale con vetri cattedrali. Il colore dell’intonaco è di una tonalità che dà sul verdino.
L’interno presenta una piccola navata laterale destra la quale accoglie tre grandi tele, l’Assunzione, la Presentazione al Tempio e la Purificazione di Maria, attribuite al
pittore pollese Nicola Peccheneda nel 1791.
Due altari in marmo policromo, di cui uno nella navata laterale, sono poco valorizzati così come sono collocati, quello maggiore è ulteriormente arricchito dalla presenza, nel suo centro, di due teste di cherubini. Al di sopra dell’ingresso un soppalco in muratura accoglie l’organo.
Non vi sono elementi architettonici caratterizzanti, anzi i pilastri in cemento armato ne deturpano ulteriormente l’architettura. L’uso del calcestruzzo, tipico degli anni ’60, emerge subito agli occhi del visitatore, infatti, anche le travi che sorreggono il tetto, sono lasciate a vista.
Sono inoltre conservate presso la chiesa di Santa Maria Maggiore quasi tutte le sculture lignee eseguite da Giacomo Colombo la cui fama d’artista va posta in relazione con la sua amicizia con il Solimena.
Ricordiamo il gruppo scultoreo raffigurante l’Annunciazione datata 1709 e in origine, ubicata nella chiesa dell’Annunziata dalla quale furono portate via in seguito al sisma
dell’80.
Intorno al 1715 fu poi realizzato dal Colombo il busto ligneo di Sant’Arsenio, che ricorda molto la scultura spagnola di Pedro de Mena. La statua lignea di San Vito fu realizzata nel 1706 e proviene dall’omonima cappella, bellissimo ed espressivo il crocifisso ligneo datato 1712 e collocato dietro l’altare
maggiore. Allo stesso periodo risale il gruppo scultoreo, Sant’Anna con Bambino in legno policromo, la cui resa espressionistica del volto richiama le figurine di Presepe realizzate dal Colombo.




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