Convento e Chiesa di Sant’Agostino (Padula)

Nel luogo in cui sorgeva la chiesetta di San Matteo, di origine italogreca,  nel XIV sec. fu edificato il convento di Sant’Agostino per volere dei nobili Sanseverino.


Attualmente i locali del convento ospitano gli uffici del comune e le scuole pubbliche.

Questi subentrarono all’ordine monastico nel 1819, in seguito alle leggi napoleoniche.

La chiesa attualmente in restauro, presenta sulla parte alta della facciata, due ampi finestroni a tutto sesto, sulla parte bassa vi è un portale in pietra del Quattrocento.

L’impianto ad aula di forma rettangolare, presenta sulle pareti laterali, nello spessore murario, quattro altari con nicchie.

Il presbiterio, rialzato da due gradini rispetto all’aula, ospita l’altare maggiore ed è sovrastato dall’abside semicircolare. Le decorazioni in stucco sono di stile ottocentesco.

Accanto alla chiesa vi è il campanile a pianta quadrata all’esterno, ma di forma circolare all’interno.

Il convento presenta un chiostro che occupa una superficie di 400 m.q. sorretto da 24 colonne doriche, su ogni lato si aprono 6 arcate. Sui tre lati vi erano l’antico refettorio, il granaio e la cantina.

Il portico, impiantato su uno preesistente, fu realizzato nel Cinquecento.

Il pavimento in pietra di Padula è opera di Andrea Carrara e risale al 1748.

Il chiostro si lega al piano superiore attraverso un’ampia scala in pietra, la quale conduce alle celle dei monaci.




 

Accedi

Benvenuto nel Vallo di Diano,
fai login oppure registrati