HOME Notizie Esperti a confronto sulla Certosa di San Lorenzo per Ortus Artis

PADULA: ESPERTI A CONFRONTO SULLA CERTOSA DI SAN LORENZO PER ORTUS ARTIS

Entra nel vivo la quarta edizione di Ortus Artis a Padula. Dal 10 al 17 settembre si svolge, presso la Certosa di San Lorenzo, un workshop internazionale di progettazione del paesaggio contemporaneo, con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto sul tema del giardino, luogo per eccellenza del contatto dell’uomo con la natura.

di Basilio Puoti




Sono 185 i progetti presentati da architetti, paesaggisti, agronomi e ingegneri civili ambientali di tutto il mondo nell’ambito del concorso internazionale di architettura del paesaggio: “Ortus artis 2006 — un giardino per la certosa di Padula”, presentato dalla Soprintendenza, con il patrocinio della Regione Campania - assessorato al Turismo e ai beni culturali. Obiettivo dell’incontro è la realizzazione del giardino della cella numero 25.

La giuria, guidata da Achille Bonito Oliva, ha proclamato vincitore il progetto del gruppo italiano Archi-Pelagus (Simone Ferretti, Stylianos Kountalis e Tiziana Pescosolido).



Il programma “Le Opere e i Giorni” ideato e curato da Oliva ha portato in tre anni a Padula oltre cento artisti di fama internazionale che hanno realizzato, negli spazi della Certosa, opere e installazioni. Questo straordinario patrimonio costituirà un Museo di arte contemporanea innestato nella splendida cornice creata dai monaci Certosini e restaurata dalla Soprintendenza. Nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione della Certosa promosse da \"Le Opere e i Giorni”, paesaggisti internazionali si sono confrontati con il tema dell'hortus conclusus monastico.



Giunta alla sua quarta edizione, “Ortus Artis” punta a consolidare l’operazione, avviata lo scorso anno, di comprensione e attenzione al paesaggio nelle sue stratificazioni non solo naturali ma anche storiche e artistiche, valorizzando la straordinaria situazione architettonico-paesaggistica della Certosa di San Lorenzo. Anche quest’anno è stato organizzato un workshop con studenti universitari che porterà alla realizzazione di ulteriori giardini temporanei.



Con il workshop, la Certosa si trasforma in un luogo di confronto e interscambio, una vera e propria scuola internazionale di paesaggio in cui sperimentare nuovi linguaggi espressivi.

Come hanno giĂ  fatto i progettisti, anche gli studenti (rappresentanti dieci scuole ed universitĂ  italiane e straniere), dovranno sviluppare progetti per il giardino della cella 26, una delle due da poco recuperate dalla Soprintendenza.

Il “giardino delle conserve” è un orto chiuso da cinta muraria di pertinenza di ambienti non riservati alla vita cenobistica vera e propria, ma destinati alla lavorazione e conservazione di prodotti della coltivazione dei possedimenti della Certosa.



Nell’elaborazione del progetto, agli studenti si richiede di tener conto del fatto che i giardini sono temporanei e che il budget a disposizione per la realizzazione del progetto vincitore è di diecimila euro. Si tratta di esplorare il rapporto tra arte e natura, grazie al dibattito avviato dai progettisti insieme agli artisti, invitati ad esporre le linee guida ed i criteri adottati nella redazione dei propri progetti quanto le loro più personali posizioni relative all’intervento sul paesaggio.



Il workshop offrirà un confronto tra le posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio nazionale e internazionale, ma ancor più sarà un’occasione di sperimentazione diretta sul paesaggio, nella consapevolezza dell’importanza di quest’ultimo nel dibattito culturale attuale.
News pubblicata il 12-09-2006, letta 1695 volte
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