Articolo tratto da: "Il Mattino"
Spesi 180mila euro per uno studio Chiesti controlli sui contributi regionali alle autolinee private
La ferrovia Sicignano-Lagonegro approda alla Camera dei deputati attraverso una interrogazione parlamentare.
Ne ? primo firmatario il deputato di Alleanza Nazionale, Gianni Mancuso, di Novara, il quale venuto a conoscenza, attraverso il sito Codacons del
Vallo di Diano, del perdurare ormai da oltre venti anni della disattivazione della suddetta tratta ferrata, ha pensato, con un nutrito gruppo di parlamentari del Popolo della Libert?, di formulare al riguardo un'apposita interrogazione, destinatario il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In essa, tra l?altro si dice: ?Il traffico sulla ferrovia Sicignano-Lagonegro, ? stato sospeso dal 1? aprile 1987; la tratta in oggetto servirebbe tanto per il traffico pendolare di lavoratori e studenti, quanto per sviluppare il turismo nell'area; nel tempo sono stati realizzati costosi studi tecnico economici (ben 180.000 euro la spesa, n.d.r.) e progetti per ripristinare la linea, anche con finanziamenti del CIPE e di codesto ministero; il servizio di trasporto locale viene oggi garantito da alcune autolinee private finanziate per il 65 per cento dalle casse regionali?, si chiede di sapere ?quali iniziative di propria competenza il Governo intenda assumere anche di intesa con le altre autorit? competenti, per ripristinare la tratta ferroviaria in oggetto?.
L'iniziativa del deputato novarese di An non ? la sola ad essere stata promossa, in questi ultimi tempi, per il ripristino della Sicignano-Lagonegro.
Da ricordare, fra l'altro, lo striscione collocato, in occasione della recente inaugurazione del maxilotto Sicignano-Atena Lucana della Salerno-Reggio Calabria, su una piazzola nei pressi della galleria Lontrano con la scritta: ?15 milioni di euro non spesi per la ferrovia chiusa dal 1987?. Sono i milioni stanziati dallo Stato nella finanziaria del 2003 appunto per il ripristino della suddetta ferrovia e sinora non utilizzati.
Altra recente iniziativa ? quella che, promossa dal consigliere regionale, Donato Pica, riguarda la istituzione di un tavolo tecnico che, gi? dal prossimo settembre, presenti i rappresentanti delle regioni Campania e Basilicata, dovrebbe affrontare in termini finalmente risolutori il problema del ripristino della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro.
?Essa - sottolinea l'onotrevole Donato Pica - dovr?, fra l'altro, essere il treno verde del Parco Nazionale del Cilento e
Vallo di Diano?. Dunque, sulla Sicignano-Lagonegro, qualcosa si muove. Ed ? ?molto positivo - afferma il rappresentante del Codacons-Settore Trasporti del
Vallo di Diano, Rocco Panetta - il fatto che della questione sia stato investito il governo grazie all'interrogazione dell'on. Gianni Mancuso?.
Giuseppe Lapadula