I Paesi del Vallo di Diano Auletta


Comune di Auletta

Abitanti: 2476, Altitudine: 0 s.l.m.



La Storia

Il paese, attualmente sorge sulla riva sinistra del fiume Tanagro, ad un altitudine di 280 m.s.l.m. Fanno parte di Auletta le frazioni Mattina e Ponte, esso conta una popolazione complessiva di circa 2.500 abitanti e si estende su una superficie di circa 35,64 Kmq, in gran parte collinare. Situato ai confini con la Basilicata e la Calabria, ricade nel territorio della Comunita' Montana Tanagro ed e l'unico paese del Tanagro che si trova nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, attualmente insieme al Comune di Pertosa si gestisce lo splendido complesso speleologico delle Grotte dell'Angelo. Furono i Greci ad insediare nella vallata del Tanagro una tappa necessaria ai loro luoghi, lenti e faticosi itinerari mercantili e a darle la denominazione AULETH, quando, verso il V sec.a.C., stabilirono per via terra i collegamenti tra le colonie greche del Tirreno e quelle dello Ionio risalendo il corso del Tanagro ( i percorsi erano due: il primo Poseidonia, Mattinelle di Albanella, per sotto Altavilla, Serre, Scorzo, Galdo, Incoronata, Regina, Ponte Colonna, Battaglione, Costa del Principe, Morosella , Intagliata, Vallo di Diano. L'altro percorso escludeva la Valle del Tanagro, risaliva lungo il Calore per Roccadaspide, Acquara, Bellosguardo, San Rufo, Vallo di Diano, per poi proseguire). Auletta si trovo'cosi' all'imbocco del Lontano sulla Tempa di Donna Rosa detta Costa del Principe, a ridosso della Grotta dell'Angelo, all'inizio della risalita dell'Intagliata. Qui fecero capo le genti del circondario attratte dalle mercanzie civili che vi barattavano, qui convennero per riti religiosi della grotta, qui attinsero nuove costumanze e modelli evolutivi di ordinamenti civici. In quest'epoca Auletta era sulla riva sinistra del Tanagro. In epoca romana pero', con la realizzazione della strada consolare tra Capua e Reggio, che alla localita' Difesa portava sulla sponda destra del fiume l'antica carovaniera greca, anche il centro abitato di Auletta, per la sua particolare funzione di tappa e di ristoro, fu trasferita su quella sponda e vi dovette ricevere unitamente ad una piu' definita giurisdizione anche la fruizione di tutto il territorio a valle della nuova strada. Auletta è in parte, secondo alcuni autori, sulla destra del fiume Tanagro, gia' dal periodo romano; altri dicono che l'attuale Auletta è stata costruita, nel punto ove si trova, fin dall'VIII secolo; i documenti, i quali partono dall'XI secolo, ci testificano l'esistenza di Auletta, sulla destra del Tanagro, gia' in quest'epoca ed è molto ben agglomerata con quattro chiese documentate e conosciute; altre, invece, sono solo documentate; Invece meno accorti dicono che Auletta fu edificata, dove ora è, nel XV secolo. L'avvocato Domenico Papa in un suo scritto del 1939, addirittura dice che lo spostamento di Auletta è avvenuto nel XVII secolo. Alla fine del XIV secolo, in Auletta, fu soppressa la Parrocchia di San Giovanni, ancora oggi esistente, ed aperta al culto fino al 23.11.1980. Dove esisteva una parrocchia vi era anche un centro abitato. I beni passarono alla Chiesa Madre di San Nicola di Mira eretta nell'XI secolo; cio'lo attestano anche i ruderi. In localita'Casalnuovo, documentata gia' nel '500, vi era eretta una parrocchiale dedicata a sant'Elia, documentata fin dal 1182. Infine alcuni attribuiscono il nome Auletta ad Auleto, fedele compagno di Enea che durante gli ozi di Palinuro si reco' nel Territorio per costruire una piccola roccaforte la quale dal suo nome prima venne chiamata Auleta e successivamente Auletta. Tralasciando invece il mito, il nome Auletta deriverebbe da "AULA ELECTA" in luogo della munita ed elevata fortificazione. I PERSONAGGI E GLI ILLUSTRI SIGNORI Nel 1535 l'imperatore Carlo V, tornando dalla Tunisia e messosi in viaggio per raggiungere Napoli e dopo essere stato ospite dei monaci nella Certosa di San Lorenzo, giunse ad Auletta è si fermo' nel castello degli Scandenberg , è proprio qui mori'un suo ufficiale sepolto nella chiesa madre. Il 17 agosto 1810 dal matrimonio di Raimondo Vitilio Di Gennaro e Maria Rosa Revereta nacque Emanuela Beatrice che ando' in sposa al nobile Antonio Castriota Scanderberg, erede di Giorgio Castriota Scabderberg, successivamente divennero signori di Auletta. Nel 1860 fu la volta del Generale Giuseppe Garibaldi, che partito da Sala Consilina alle 14.30 del 5 settembre, arrivo'in serata ad Auletta, dove dormi'la notte tra il 5 e il 6. Qui venne accolto da dal popolo in modo gioioso, e proprio da Auletta scrisse a diverse personalita', invitandole, per la causa dell'Unita'italiana, ad unirsi e dar vita al Comitato Unitario Nazionale. Via Luca Beatrice GUGLIELMO CAPPELLI: La via che porta da piazza San Donato da Ripacandida alla chiesa di Sant'Andrea di Auletta sede parrocchiale di San Nicola di Mira, è dedicata a Guglielmo Cappelli. Chi era costui? E' stato uno dei primi a portare il nome di Auletta in giro per l'Italia, il piu' antico letterato aulettese.Nacque dal dottor fisico (medico) Goffredo negli ultimi anni del XIV secolo. CARLO ROTA: nacque ad Auletta, sul cominciare del XVII secolo. Fece i suoi studi di giurisprudenza in Napoli. Venne laureato nell'una o nell'altra facolta'legale, esercitando in Auletta la professione di Notaio dandosi poi nell'esercizio del foro. Carlo Rota fu anche autore di vari libri. FERDINANDO FERRI: nacque a Napoli il 5 settembre 1767 da un'agiatissima famiglia di Auletta, esattamente da Filippo e da Ruffina Maffuzio.Una nota del tempo riporta che il 10 febbraio 1799 si videro circa 300 giovani vestiti di nero venire da Pozzuoli e per via Toledo gridare"Viva la liberta'", muoiono i tiranni; erano due schiere : l'una era comandata dal detto Ferri e l'altra dal Genoano. Si precisa che il dottor Ferdinando Ferri possedeva in Auletta numerosi beni stabili che teneva in fitto, a mezzadro e al terzo, ciò in base alla fertilita' del terreno stesso. Il Ferri risulta anche tra gli usurpatori di terreni a danno del Demanio del Comune di Auletta. Ferdinando Ferri morì in Napoli nel 1857 all'eta' di 90 anni. Termina così la storia di un uomo di origine aulettese che ha movimentato ed amministrato il Regno delle due Sicilie. Tempo fa era ricordato da una strada in Auletta a lui dedicata, attualmente via Giuseppe Giacchetta che collega via San Michele con la strada Provinciale. EVENTI E MANIFESTAZIONI Nel mese di agosto ad Auletta si svolge nel centro storico, il percorso gastronomico"MANGIAMO CON I CONTADINI", una manifestazione che vuole rievocare usanze, costumi, tradizioni e gastronomia dei contadini di una volta. La manifestazione si svolge il 13 e 14 agosto, organizzata dalla Pro Loco e dall'Associazione Terra Nostra, nella due giorni molto intensa, si potranno' vedere gli spettacoli del gruppo folk locale, accompagnati dai ragazzi con l'organetto, una fiera-mostra di prodotti tipici e artigianato locale, una mostra fotografica dei matrimoni dell'epoca, e le bellezze del centro storico. Mentre nel corso delle serate si potranno degustare degli ottimi piatti poveri che i contadini mangiavano solo nei giorni di festa. I punti dove posoono essere degustati i prodotti, vengono identificati, secondo le varie "masserie"di produzione.Ad esempio alla "massaria r for la matina", si puo mangiare l'antipasto tipico a base di salumi, formaggi, sott'oli; alla "massaria r vasc a lu pont", si puo' mangiare la pasta e fagioli e la pasta ai funghi porcini; alla "massaria r li crun", si puo' mangiare dell'ottima carne di maiale arrostita e con le patate e peperoni all'aceto fritti; alla "massaria r la r fesa" si puo'gustare un'ottima crostata di fragoline di bosco e ancora la pizza rustica detta "pizza chiena"il tutto con dell'ottimo vino bianco e rosso locale. Dunque un appuntamento che ad Auletta si ripete ogni anno a cui non si puo' mancare. Altro appuntamento molto importante la festa del Santo Patrono: "San Donato da Ripacandida"che si svolge dal 15 al 18 agosto. Ma la festa religiosa è sicuramente il momento piu'importante, infatti il 17 agosto ricorre la festa di San Donato da Ripacandida, in suo onore, vengono celebrate della Sante Messe, e al mattino la processione parte dalla chiesa madre San Nicola di Mira, gira tutto il paese, compreso il centro storico, oltre alla statua viene portato in processione anche il braccio di San Donato. Anticamente la processione partiva la mattina e finiva verso le 14.30 del pomeriggio, tantissimi sono i fedeli che accorrono anche dai paesi limitrofi. VERDE E TEMPO LIBERO Tra Auletta e Pertosa si trova il complesso speleologico delle Grotte dell'Angelo, gestite da un comitato presieduto dai sindaci dei due paesi.Le Grotte dell'Angelo si aprono a 263 metri di altitudine sulla sinistra del fiume Tanagro. L'ingresso si trova in una posizione non difficile da individuare, anche perche' vi è un maestoso ingresso tra la rigogliosa vegetazione che indica l'accesso al complesso sotterraneo. Le copiose acque che vi fuoriescono hanno da sempre attratto l'attenzione di scrittori e viaggiatori, cosicche' piu' volte la cavita' è stata citata in opere di carattere storico e geografico. La prima vera esplorazione della Grotta, pare sia avvenuta nel 1932. Dopo la seconda guerra Mondiale, che fu anche rifugio antiaereo, anche per un notevole ampliamento del percorso visitabile, si registro' un afflusso turistico sempre maggiore, tanto da far diventare la Grotta dell'Angelo una delle cavita' turistiche piu'importanti dell'Italia Meridionale. La Grotta almeno nei primi 200 metri, è completamente allagata dal fiume Negro, pertanto il percorso deve essere obbligatoriamente fatto in barca, fino a raggiungere una sorta di snodo da cui imboccare differenti vie sotterranee. Tale snodo permette di accedere sia al ramo settentrionale turistico che a quello mediano, ma anche, al di la' di una rumorosa cascata. La Grotta si presenta fondamentalmente costituita da tre rami paralleli; quello settentrionale, dove si puo'vedere un percorso di circa 800 metri, mentre gli altri due rami, il mediano e quello piu'meridionale, rappresentano i settori speleologici. Il ramo turistico rappresenta il settore di cavita' di piu' pregevole aspetto estetico: maestosi gruppi stalattostalagmitici adornano le pareti di grandi condotte e, a tratti, il suolo è quasi completamente invaso da splendide vaschette concrezionate colme d'acqua. La Grande Sala, maestoso ambiente sotterraneo alto fino a 24 metri, introduce nell'ultimo settore di grotta aperto al pubblico, che conduce infine alla cosiddetta Sala delle Spugne, capolinea del percorso turistico.La Grotta si estende su una superfice di circa 3.000 metri, ed è una delle piu'estese cavita'attualmente note nella Regione Campania. Inoltre da oltre 20 anni, visto anche l'aumento del flusso turistico, la Grotta è stata dotata di un secondo ingresso che permette ai visitatori di ritornare in superficie senza far nuovamente ricorso alle barche con le quali si entra. Qualche anno fa hanno affascinato anche l'attore Dario Argento, il quale ha voluto girare alcune scene del fim, il fantasma dell'opera, proprio all'interno delle Grotte dell'Angelo. Le meraviglie naturalistiche, l'elevato interesse speleologico e gli aspetti legati alla conoscenza della piu' recente preistoria italiana, indicano il sito delle grotte "dell'Angelo, come uno tra i piu'importanti dell'intera penisola. I PRODOTTI TIPICI Il Carciofo Bianco, meglio definito come un "carciofo dai capolini bianchi", molto raro e che si coltiva nella zona del basso Tanagro, nei comuni di Auletta, Pertosa,Caggiano e Salvitelle, ed è proprio grazie ai quattro comuni e alle comunita' montane Vallo di Diano e Tanagro e dei produttori che si sono riuniti in consorzio, che si sta valorizzando un prodotto che per anni è stato trainante per l'agricoltura e che invece attualmente stava per scomparire. Le particolarita' di questo carciofo sono numerose, su tutte vanno segnalate la resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue ( un verdolino chiaro, quasi bianco), la dolcezza, la straordinaria delicatezza .Tutte queste caratteristiche, consentono di mangiare il carciofo bianco crudo, in olio extravergine di oliva locale. Attualmente, non vi sono grosse coltivazioni del carciofo bianco, ma molti agricoltori ne coltivano piccoli appezzamenti ad esclusivo uso familiare, senza far uso di trattamenti particolari, di concimi o altre sostanze che potrebbero in qualche modo modificare le rare qualita'organolettiche, Il carciofo bianco del Tanagro è stato inserito tra i presidi Slow Food a tutela della genuinita'del prodotto. L'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA Auletta e uno dei territori dove si produce un buon quantitativo di olio e di ottime qualita'. I Greci individuarono in Auletta un territorio fertile e collinare, dove poter far nascere un sito, costituendo la colonia di AIULECTOS ( cioè Auletta), mettendo in atto la coltivazione della pianta dell'ulivo.Ma la storia ci racconta che ad Auletta ci fossero le piante di ulivo, gia prima che l'uomo riuscisse a capire la ricchezza che il liquido giallo ottenuto dalla spremitura dell'oliva rappresentava. Quello che viene prodotto ad Auletta e di colore verde o giallo paglierino, odore e sapore mediamente fruttati, con un leggero sentore di amaro e piccante. I terreni sono ricchi di acque e di potassio, fosforo, ferro e calcio. Mentre la qualita'piu' frequente è la frantoiana, e vengono raccolte entro la fine di dicembre esclusivamente a mano e molite dopo massimo due giorni dalla raccolta, presso i frantoio del posto. Sicuramente l'olio rappresenta per i cittadini di questo posto, una fonte di reddito, visto che vi sono tantissime piante di ulivo, un buon numero di frantoi, e nello stesso, vi sono tanti potatori che dopo la raccolta procedono alla potatura delle piante. E molto bello nel periodo della raccolta, vedere i contadini del posto e non solo, muoversi tutti i giorni, con i mezzi agricoli, andare negli uliveti, portare le olive al frantoio, e poi infine portare i contenitori con l'olio a casa, per svuotarli nelle "giarle" ormai vuote. I SALUMI Nella tradizione locale dei contadini, i salumi genuini e originali, ottenuti da carne di maiale allevati con prodotti della terra, venivano considerati ricchezza della tavola, e venivano consumati non come cibo quotidiano, ma in occasione di feste, ricorrenze particolari. Ancora oggi la tradizione continua, infatti, i contadini e non solo, di Auletta, allevano i maiali, acquistandoli piccoli, nel mese di gennaio-febbraio; I maialetti vengono cresciuti con prodotti della terra ( Ghiande, granturco, mele e rimanenze della cucina ecc.), nei mesi di dicembre-gennaio-febbraio, vengono macellati. In queste occasioni, proprio come una volta le famiglie si riuniscono, aiutandosi a vicenda. La carne viene accuratamente scelta e separata, per poi essere insaccata nelle budella del maiale. Una volta che il salame viene insaccato, viene appeso nelle cantine, per farle curare, dopo che tale processo e avvenuto, viene messo o sott'olio in recipienti di creta, o sotto strutto fuso.Fra le specialita'locali, vi e la "soppressata", che si ottiene dal prosciutto del maiale, a cui ci si aggiunge del grasso tagliato a cubetti, sale, pepe nero a grani e viene insaccato nelle budella larghe del maiale, dopo di che'vengono messe sotto pressa, in un luogo fresco ed asciutto, a questo punto vengono conservate in recipienti di creta, sott'olio o sotto strutto fuso. La soppressata e uno dei salami piu' pregiati e anche piu' costosi, ma genuianamente molto buone.Accanto alla soppressata, ci sono la salsiccia con polvere di peperoncino piccante o dolce, il prosciutto, il capicollo e la pancetta. PRODOTTI DA FORNO Il pane, una volta veniva prodotto in ogni casa, cotto nel forno a legna, dopo un'accurata lavorazione a mano, usando farina di grano tenero e duro, sale, e la "luatina" ovvero lievito naturale formato dalla rimanenza di una piccola porzione di pasta dell'ultima infornata. Ancora oggi, ad Auletta il pane viene prodotto nelle case, ma sono sorti anche dei panifici con forno a legna, che producono il pane, preparando l'impasto a mano, in un tavolo di legno chiamato"fazzatora", ed e proprio qui che vengono realizzate le diverse forme: la panella grande e piccola, la palatela di forma allungata. Il pane cotto nel forno a legno, ha un sapore casereccio, e un profumo di grano e si puo'gustare: con il nostro olio, i pomodirini, i formaggi e la soppressata. Ma accanto al pane, vi sono altri prodotti da forno: le freselle, i biscotti o "vscuott", i fresellini, la pizza chiena o rustica, tutti rigorosamente prodotti a mano e cotti in forno a legna. PASTA FATTA IN CASA E difficile che le donne ad Auletta, non abbiano in casa il "tompagno" una tavola di legno, dove appunto le massaie impastano la farina, che poi serve a realizzare: i cavatelli, i fusilli, la lagana, i ravioli.La pasta di solito viene preparata con farina di grano, sale e acqua tiepida, la caratteristica sta nel modo, di come vengono prodotti i vari tipi. I cavatelli vengono cavati con piu' dita della mano; i fusilli vengono avvolti con un ferro molto sottile. Tutti questi prodotti si possono consumare con la carne di cinghiale o di castrato, i fagioli locali. COME ARRIVARE AD AULETTA Chi proviene da Nord deve percorrere la A3 SA/RC fino all'uscita di Petina, e poi, seguire le indicazioni per Auletta; Chi proviene da Sud deve percorrere la A3 SA/RC fino all'uscita di Polla, e seguendo poi la SS 19 Ter per Pertosa fino ad Auletta; Chi proviene dalla Basentana ( Potenza) deve uscire a Buccino, prendere la SS 19 Ter e seguire le indicazioni per Auletta. Testo tratto dal sito web www.anticavolcei.it

Uffici Pubblici e Numeri Utili

Municipio Via Provinciale Tel:0975/392256 Fax0975/392963
comuneauletta@tiscali.it



Proverbi di Auletta:
quan lu ciucc nu bol vev e vogia r frusccula

Attività Commerciali a Auletta


Le Associazioni

Associazione Turistico - Culturale CSMFestival - Via Matteotti n°4

Agosto: Mangiamo con i contadini
Giugno: Sagra del Fusillo
Giugno: Festa del Fiume
Agosto: Auletta in Music
Ottobre: CINEFILOS: Festival del Cinema e della Filosofia
Aprile: 3^ FESTA DEL CARCIOFO BIANCO


Accedi

Benvenuto nel Vallo di Diano,
fai login oppure registrati